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Mario Rimoldi
Mario Rimoldi nasce a Cortina dAmpezzo il 13 aprile 1900 e ivi muore il 23 luglio 1972.
La sua è una vita dedicata prevalentemente allarte.
Giovane studente alla scuola alberghiera di Roma inizia ad acquistare le prime tele: lattrazione per il Bello diviene così intensa che, tornato a Cortina, inizia una ricerca senza posa e con occhio acutissimo di opere. Inizialmente la sua attenzione è rivolta allOttocento, ma dopo lincontro con il pittore Filippo De Pisis (1929), il suo gusto si orienta verso larte moderna italiana.
Artisti come De Pisis, De Chirico, Sironi, Campigli e Music, frequentatori della conca ampezzana, instaurano con lui una fruttuosa amicizia.
Quando nel 1941 si apre a Cortina la prima Mostra Italiana del Collezionista, a fare la parte del protagonista è proprio la collezione Rimoldi, che conta già circa 700 opere.
Le opere vengono sistemate un po ovunque nelle sale dellHotel Corona, nellagenzia turistica di Rimoldi e alle pareti dellIstituto dArte; già negli anni Sessanta ne viene compilato un catalogo.
Linstancabile impegno di questuomo non è limitato al collezionismo, ma si rivolge anche allorganizzazione di eventi culturali e alla vita politica e sociale di Cortina dAmpezzo: è promotore di premi culturali e artistici, organizzatore di mostre permanenti, presidente di numerosi enti locali, nonché sindaco di Cortina durante i VII Giochi Olimpici Invernali (1956).
Il sogno di una Galleria darte nel sua amata Cortina si realizza solo dopo la sua morte. Nel 1974 la moglie, Rosa Braun, fa dono alle Regole dAmpezzo del nucleo più importante della collezione. Da allora le opere da lui collezionate fanno buona mostra di sé alla Ciasa de ra Regoles a Cortina dAmpezzo.
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