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La Collezione e il Museo
Il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini è stato inaugurato il 28 agosto 1975. Le vetrine del museo raccontano la complessa storia geologica del territorio dolomitico.
Gli esemplari raccolti da Rinaldo Zardini e altri appassionati raccoglitori, sono stati da lui meticolosamente catalogati. Di ognuno è stata indicata la denominazione, il luogo di ritrovamento e i dati del ricercatore. Linteresse per la collezione, unica per quanto riguarda la fauna del Triassico, si è accresciuto sempre più e studiosi da tutto il mondo hanno visitato il museo.
Nel corso degli anni la raccolta si è arricchita per merito di altri appassionati, che hanno portato alla luce nuovi esemplari di fossili, soprattutto vegetali. Recente è la scoperta di numerosi gocce di resina fossile: questambra è tra le più antiche conosciute al mondo. Questi recenti ritrovamenti tengono ancora aperta la strada della conoscenza scientifica. Il museo risulta così unentità viva e in continua evoluzione. Per facilitare la comprensione dei singoli periodi geologici e degli ambienti in cui i fossili si sono formati, è stato creato, allinterno del museo, un percorso con descrizioni, fotografie e disegni delle formazioni rocciose.
Il museo mantiene i contatti con i ricercatori e gli studiosi, promuove la realizzazione di esposizioni temporanee, di pubblicazioni e conferenze sulla geologia e gli aspetti naturalistici delle Dolomiti.

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