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Rinaldo Zardini
"Quando guardai per terra, mi vidi circondato ovunque da lamellibranchi, ammoniti e molti altri organismi fossilizzati. Mi sembrava di essere sulla riva di un mare. Tutti i fossili erano così ben conservati come se qualcuno avesse fatto in modo di proteggerli. Coralli e spugne sembravano appena usciti da un mare tropicale ..."
Nato a Cortina dAmpezzo nel 1902, compie gli studi ginnasiali a Zurigo, dove apprende le prime nozioni di scienze naturali. Tornato a Cortina dopo la prima Guerra Mondiale, lavora nello studio fotografico di famiglia. Inizialmente si interessa di botanica e, fin dagli anni Venti, raccoglie un ricco erbario della flora di Cortina. Nel 1939 pubblica il suo primo studio su La flora montana e alpina di Cortina dAmpezzo. Negli anni dal 1951 al 1959 realizza una raccolta entomologica di elevato valore scientifico.
Il contributo più prezioso da lui dato alle scienze naturali rimane quello in paleontologia.
Nellarco di cinquantanni raccoglie oltre un milione esemplari di fossili da ogni parte delle Dolomiti, in particolare dagli strati cassiani della conca ampezzana. Diviene, così, uno dei maggiori esperti mondiali del Triassico. Pubblica una serie di "atlanti" con cui inizia a far conoscere ovunque il materiale raccolto.
Nel 1974 è eletto Research Associate della Smithsonian Institution di Washington e nel 1985 ottiene la Laurea honoris causa in Scienze Naturali allUniversità di Modena. Gran parte degli esemplari da lui raccolti sono esposti nel Museo Paleontologico delle Regole dAmpezzo, inaugurato nellagosto del 1975.
La montagna nei suoi vari aspetti naturali avrà da lui una totale dedizione fino alla morte, giunta il 16 febbraio 1988.
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