Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini"

I fossili

Cosa sono i fossili
Gli esseri viventi hanno una singolare caratteristica: possono sopravvivere al tempo oltre i limiti della loro breve vita.
Non tutti, però: solo i fossili. Solo quelli, cioè, che sono in grado di lasciare tracce ed indizi "pietrificati" del loro passaggio, del loro corpo o almeno di un calco di esso.
Due sono le condizioni indispensabili perché ciò avvenga e che giustificano la presenza in questo museo di oltre 20.000 esemplari di fossili, soprattutto marini, appartenenti a ben 1000 specie diverse.
Innanzitutto la fortunata circostanza di morire in un luogo che protegga l'organismo da quello che è uno dei suoi peggiori nemici, e cioè l'aria: ottimi isolanti sono ad esempio le gocce di resina delle piante e il sottile sedimento dei fanghi marini o delle polveri vulcaniche. La seconda condizione che favorisce la fossilizzazione è la presenza di parti dure e resistenti agli attacchi dell'ambiente esterno, come ad esempio conchiglie, gusci, ossa, fusti di piante carbonizzate.

A cosa servono i fossili
I fossili non ci parlano solo dell'aspetto esteriore e del comportamento di esseri viventi in un lontanissimo passato: grazie a loro, gli studiosi sono in grado di trarre molte altre informazioni di estrema importanza e fare delle congetture sul clima, l'ambiente e il periodo in cui sono vissuti.
Si è così capito che le Dolomiti, che oggi ci appaiono montuose, avevano tutt'altro aspetto e che, a partire da 234 milioni di anni fa, si sono avvicendati diversi ambienti: barriere coralline tropicali ricchissime di fauna, spiagge e pianure costiere popolate da grossi bivalvi, profonde piane abissali oceaniche ricche di fanghi rossi e adatte alla sopravvivenza di strani animali a spirale detti ammoniti.

I Gasteropodi

I gasteropodi sono molluschi provvisti di conchiglia avvolta a spirale, da cui fuoriescono uno sviluppato piede carnoso per la locomozione e un capo con occhi tentacolari. Molti fossili sono stati ritrovati con tracce del guscio e della colorazione originale.
Un rappresentante terrestre attuale dei gasteropodi è la chiocciola.

I Brachiopodi

I brachiopodi hanno un corpo molle racchiuso tra due valve: una dorsale e una ventrale. Vivono esclusivamente in mare ancorati con un peduncolo muscoloso sul fondale o infossati nel sedimento. Gli esemplari fossili si trovano sempre con le valve accostate e si riconoscono da altre conchiglie per le valve diseguali tra loro e per il foro del peduncolo. Un tipico rappresentante attuale dei brachiopodi è la lingula che vive infossata nel sedimento.

Gli Echinidi

Gli echinidi, meglio conosciuti come ricci di mare, sono provvisti di uno scheletro centrale formato da piastrine e da aculei di varie forme: a clava, a colonna, a spatola, aghiforme. Gli aculei e le piastrine dello scheletro si trovano fossili nelle rocce.

I Crinoidi

I crinoidi, sono formati da un corpo molle racchiuso all'interno di una cavità, detta calice, da cui fuoriescono braccia tentacolari; il calice è sostenuto da un lungo peduncolo ancorato al fondale attraverso il cui centro passa un sistema nervoso semplice. Il calice è formato da piastrine incastrate tra loro, mentre il peduncolo è costituito da dischi sovrapposti di forma e disegno assai diversificati; ambedue gli elementi si trovano fossilizzati sia singolarmente sia in gruppi.

I Cefalopodi

I cefalopodi hanno una conchiglia a forma di spirale piana suddivisa in camere da membrane, dette setti. Il corpo molle viveva nella camera esterna, mentre le altre cavità erano piene di gas; variando la pressione del gas nelle camere, l'organismo era in grado di muoversi nell'acqua orizzontalmente e verticalmente, come un sommergibile.
I cefalopodi si suddividono in ammoniti e nautiloidi: le ammoniti si sono estinte 65 milioni di anni fa con i dinosauri, mentre dei nautiloidi esiste ancora un rappresentante vivente il "Nautilus".

Le Spugne

Le spugne, che insieme ai coralli sono gli organismi costruttori della scogliera, vivono ancorate al fondale. Si alimentano carpendo dall'acqua le particelle nutritive attraverso numerosi forellini, ancor oggi visibili sui campioni fossili.

I Coralli

I coralli sono i principali costruttori della barriera corallina. Vivono generalmente in colonie e ogni singolo animale, detto polipo, alloggia in una teca a forma di calice. Sui campioni fossili la differenza più evidente tra le spugne ed i coralli è che, nelle prime, si osserva una teca globulare o allungata caratterizzata da tanti forellini, mentre nei secondi, si vede chiaramente la presenza di setti radiali che suddividono la teca.