Museo Mario Rimoldi di Cortina d'Ampezzo

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  • Il Museo Mario Rimoldi: una favola d’Ampezzo. 1974-2024

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  • Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi

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  • Renato Guttuso

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    La Zolfara, dettaglio

  • Filippo de Pisis

    Filippo de Pisis

    Rustico a Cortina (fienili), dettaglio

  • Giorgio de Chirico

    Giorgio de Chirico

    Rose (Fiori), dettaglio

 

MUSEO D'ARTE MODERNA MARIO RIMOLDI

Il Museo è stato inaugurato nel 1974 a seguito della donazione pervenuta alle Regole d'Ampezzo da parte di Rosa Braun, vedova di Mario Rimoldi, collezionista di Cortina d'Ampezzo.

Artisti come de Pisis, De Chirico, Sironi, Campigli e Music, frequentatori della conca ampezzana, instaurano con il collezionista Mario Rimoldi una fruttuosa amicizia.
Nel 1941, quando si apre a Cortina la prima Mostra delle collezioni d'arte contemporanea, la collezione di Mario Rimoldi è già delineata: spiccano gli splendidi de Pisis, i Morandi, i Semeghini, i Rosai, i Campigli, i Sironi, il Garbari, il Severini, il Tosi e il Guidi.
Nel dopoguerra entrano nella collezione le opere sperimentali di artisti già rappresentati con quadri figurativi. Il collezionista s'interessa ad artisti legati al filone figurativo e all'ambiente veneto, come Cadorin, Cesetti, Saetti, Tomea e Depero, con aperture anche verso nuovi movimenti che si vanno formando fuori dal Veneto. La collezione si arricchisce de La Zolfara di Guttuso e di opere dei protagonisti della nuova sperimentazione, come Corpora, Crippa, Dova, Morlotti, Music, Santomaso, Vedova. Scopre anche artisti stranieri, come Kokoschka, Leger, Villon, Zadkine, e si accosta ai protagonisti delle neoavanguardie, agli astratti degli anni Cinquanta.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato la collezione di interesse culturale per essere l'esito di un'attività collezionistica sviluppatasi in un cinquantennio e tale da costituire uno degli insiemi più significativi in Italia per l'arte del XX secolo; per la presenza di alcuni capolavori di autori come Savinio, Garbari, Depero, Guttuso e di alcuni consistenti nuclei che risultano imprescindibili per lo studio di de Pisis, Sironi, De Chirico, Semeghini, Tomea, Tosi, Campigli.

Nell'esposizione permanente spiccano la Chiesa di Cortina e il Soldatino francese di de Pisis, le Bagnanti di Carena, lo Squero di San Travaso di Semeghini, la Zolfara di Guttuso, il San Sebastiano di Garbari, l'Ile des charmes di Savinio e il Concerto di Campigli.

Conversazione tra Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan

Conversazione tra Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan

Donazione opera

In occasione di una recente donazione al Museo Rimoldi

Dall’archivio digitale del Museo Mario Rimoldi

Giorgio de Chirico

Le opere di Giorgio de Chirico nella Collezione Rimoldi